Atletica, parla Schwazer: “Volevo tornare più forte di prima, ho commesso un grande errore”
ATLETICA SCHWAZER EPO ANTIDOPING / BOLZANO – E’ tempo di confessioni per Alex Schwazer. Il marciatore italiano, trovato positivo all’Epo ed escluso dalle Olimpiadi di Londra, ha trovato la forza di parlare e spiegare le sue ragioni in una conferenza stampa: “Ero reduce da tre anni molto difficili, volevo tornare più forte di prima e ho commesso un grande errore. Non l’ho detto nessuno, mi sono informato da solo su internet, sono andato all’estero in Turchia a settembre dello scorso anno e mi sono procurato l’Epo in farmacia. Queste ultime tre settimane sono state le più difficili della mia vita, psicologicamente è stata una mazzata, ogni giorno ho detto bugie alla mia fidanzata. Il 29 luglio ho fatto l’ultima iniezione, ma non è vero che non ho fatto la 20 km perché ero dopato, mi sono ammalato. Quando il 30 hanno suonato a casa mia per il controllo antidoping non ho avuto la forza di dire a mia madre di non aprire e non vedevo l’ora che finisse tutto. Sapevo di essere positivo, adesso sono molto dispiaciuto, ho buttato via tutti gli anni, pero’ sono anche contento che sia finito tutto perché forse riuscirò a rifarmi una vita normale”. Schwazer si rivolge un pensiero anche alla sua fidanzata, Carolina Kostner: “Non è stato facile dirle le bugie, lei in questa cosa non c’entra nulla, non è vero che sapeva qualcosa”. Infine, l’atleta azzurro ha parlato anche della vicenda che lo accosta al Dottor Ferrari, medico al centro di un’indagine sul doping della Procura di Padova: “Conosco il personaggio, ma non è vero che mi ero dopato già nel 2010. L’ho contattato nel 2009 per chiedergli se mi poteva dare una mano dal punto di vista atletico, in tutto quel periodo ero pulito. Dalla fine 2011 non l’ho più sentito“.
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